IL MAESTRO CLAUDIO BENEDETTI

Claudio Benedetti, 5° Dan: inizia lo studio dell'Aikido nel 1990 sotto la guida del Maestro Giorgio Del Puppo alla Società Ginnastica Triestina.
(continua)

ORARI DEGLI ALLENAMENTI

Palestra Makoto

Androna Campo Marzio 9/A, Trieste
  • Martedi: 21.00-22.30
  • Giovedì: 21.00-22.30
  • Sabato: 17.30-19.00

Palestra Corpo Libero

Via Roma 15, Ronchi dei Legionari (GO)
Corso per adulti
  • Lunedì: 20.30-22.00
  • Mercoledì: 20.30-22.00
  • Venerdì: 20.30-22.00
Corso per bambini
  • Mercoledì: 18.00-19.00
  • Venerdì: 18.00-19.00

Palestra di Grado

Piazza del Lavoro,
loc. Isola della Schiusa, Grado (GO)
  • Martedì: 19.00-20.30
  • Venerdi: 19.00-20.30

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SCATTI CASUALI

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“L’Aikido è la via verso la verità della vita.
Facile è dire, difficile è fare:
voi non dovete però teorizzare ma semplicemente praticare.”

Cos’é l’Aikido

L’Aikido è un’elegante ed efficace arte marziale giapponese.
Ottima attività psicofisica, l’Aikido aiuta e agevola il coordinamento, è un buon sistema di difesa personale, è aperta a praticanti di tutte le età e, soprattutto, è un’arte marziale puramente difensiva.
Praticando l’Aikido si eseguono tecniche a mani nude (Tai Jutsu), con la spada (Aiki Ken) e con il bastone (Aiki Jo).

Il Tai Jutsu (letteralmente pratica del corpo) è la parte dell’Aikido che riguarda lo studio delle tecniche a mani nude. Praticando a coppie in cui alternativamente ci si scambia il ruolo di aggressore (Uke) e aggredito (Tori) si studiano tecniche di blocco e di immobilizzazione a terra (Katame ed Osae Waza) e quelle di proiezione (Nage Waza). Entrambe le tipologie di tecnica si basano su determinati principi basilari di leva e blocco e sull’utilizzo della coordinazione e del respiro (Kokyu).

Parte fondamentale e imprescindibile della corretta pratica dell’Aikido, il repertorio di Aiki Ken (lett.:spada aiki) comprende 7 sequenze fondamentali (Suburi) da eseguire da soli e 5 sequenze avanzate da eseguire a coppie (Kumitachi). Lo scopo della pratica dell’Aiki Ken è quello di impostare una corretta postura (Hanmi) per il Tai Jutsu, sviluppare la capacità  di coordinazione ed armonizzazione (Awase), irrobustire il fisico, agevolare il flusso dell’energia corporea (Ki) ed allenare la mente al senso della minaccia.

Con la medesima importanza delle due precedenti, la parte relativa all’Aiki Jo (lett.: bastone Aiki) comprende lo studio di 20 sequenze fondamentali (Suburi) da eseguire in solitario, 10 avanzate (Kumijo) da eseguire a coppie e 2 forme complesse (Kata) fondamentali; lo studio dell’Aiki Jo persegue finalità  analoghe a quelle dell’Aiki Ken.

Nell’Aikido sono anche previste tecniche di difesa da attacchi armati con spada (Tachidori), bastone (Jodori) e pugnale (Tankendori).

Arte puramente “riflessiva”, attivata da un attacco violento, l’Aikido venne sintetizzato dal Fondatore a partire da una solida base di conoscenze nell’ambito delle arti marziali classiche: Kito Ryu Ju Jutsu (lotta), Yagyu Ryu Ken Jutsu (scherma), Shinkage Ryu (spada e lancia) e Daito Ryu Aiki Jutsu (Lotta). Il Fondatore lavorò su questi ed altri eterogenei stili di combattimento classico per tutta la sua lunga vita, giungendo dopo la seconda guerra mondiale, a creare la propria innovativa arte che chiamò Aikido, la via (Do) per l’armonia (Ai) dell’energia vitale (Ki).

O-Sensei

Morihei Ueshiba, fondatore dell’Aikido, nacque a Tanabe il 14 dicembre 1883.

Da bambino mostra un gracile corpo e salute cagionevole; trasferitosi a Tokyo per un breve periodo si dedicò allo studio delle arti marziali.
Il suo talento nell’allenameto con la baionetta ne fece, durante il servizio militare, uno dei migliori soldati.
Nel 1912 partì per l’isola di Hokkaido con un gruppo di famiglie con l’intento di risollevare lo sviluppo dell’isola.
Nel 1915 incontra Sokaku Takeda, grande specialista di Daito-Ryu Ju Jutsu, incontro che segnerà il futuro sviluppo dell’Aikido.
Un altro incontro importante avvenne nel 1919 con Onisaburo Deguchi, leader di una setta religiosa chiamata Omoto.
In questo periodo si stabilì ad Ayabe dove maturò ulteriormente le sue qualità eccezionali nel Ju Jutsu; il suo crescente carisma riusciva a catalizzare l’elite militare e politica di Tokyo, a cominciare dall’ammiraglio Isamu Takeshita.
Nel 1931 riuscì ad aprire una struttura permanente a Tokyo dove attualmente si trova la sede dell’Aikikai e iniziò a utilizzare il nome Aiki Budo per indicare la sua arte.

Nel 1942 il Fondatore si ritirò nel villaggio di Iwama e grazie alla tranquillità offerta da questo luogo riuscì a migliorare i suoi studi nelle arti marziali.
Si dedicò all’agricoltura, all’allenamento, alla meditazione e alla preghiera, costruendo l’Aiki Shrine, centro spirituale dell’Aikido.
Nel 1946 un dipendente delle Ferrovie Giapponesi si iscrisse al Dojo di Iwama: si chiamava Morihiro Saito, destinato a diventare uno dei migliori allievi di O-Sensei (Grande Maestro) Ueshiba.
Nella pace di Iwama il Fondatore approfondì lo studio della spada e del bastone che applicati all’Aikido presero il nome di Aiki Ken e Aiki Jo.
Questa pratica di armi era considerato fondamentale per la comprensione del concetto di Takemusu Aiki, ovvero l’esecuzione spontanea di una infinità di tecniche.
Negli ultimi anni della sua vita, Ueshiba trasformò le sue tecniche rendendole più brevi: proiettava i suoi allievi con rapidi gesti, dominando la mente di chi lo attaccava.
Il Fondatore si spense il 26 Aprile 1969.

Morihiro Saito Sensei

Morihiro Saito nacque il 31 Marzo 1928.


In considerazione del lungo periodo (23 anni) in cui fu allievo del fondatore, divenne il 1° istruttore del Dojo di Iwama e custode dell’Aiki Shrine.
Da adolescente praticò Kendo a scuola, poi Shito-Ryu Karate e Judo. Negli anni ’40 incontrò Morihei Ueshiba, di cui divenne devoto studente. Dopo la scomparsa di O-Sensei, in Maestro Saito si ritirò dal suo lavoro nelle ferrovie e intraprese viaggi all’estero facendo conoscere l’Aikido di Iwama (Iwama Ryu) al di fuori del Giappone. Da un punto di vista tecnico, nell’Aikido Iwama Ryu viene data molta importanza alle tecniche con le armi, e nei primi anni di pratica delle tecniche a mani nude si studiano le prese iniziando da una posizione solida e ferma.
Morihiro Saito si è spento il 13 Maggio 2002, dopo aver dedicato la sua vita alla diffusione nel mondo dell’Aikido, preservando le tecniche del Fondatore.

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